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Don Tonino Bello

La fede che diventa colore

Gli Sfrattati: dipingere l’accoglienza

Con l’opera «Gli Sfrattati», Antonio Caracuta ricorda don Tonino Bello e l’accoglienza degli sfrattati di Molfetta nel Palazzo Vescovile, così come racconta la didascalia conservata nel suo materiale biografico.

Il dipinto porta lo sguardo verso le persone raccolte davanti a un edificio. Nella scena, l’accoglienza diventa un gesto concreto: offrire un luogo a chi rischia di restare fuori. È in questa attenzione alla dignità umana che si può leggere il dialogo tra la sensibilità del pittore e il messaggio di don Tonino.

Antonio Caracuta, «Gli Sfrattati». Opera dedicata al ricordo dell’accoglienza degli sfrattati di Molfetta da parte di don Tonino Bello, secondo la testimonianza riportata nel materiale biografico dell’artista.

Oil painting of a gathering of people in a town square fronted by stone buildings and arches. The scene is illuminated by dramatic pinkish lighting, creating an atmospheric, theatrical mood.
Scanned document photography. An official letter written in Italian on church letterhead from 1994, thanking the recipient for their artistic contribution.

Lettera di ringraziamento indirizzata ad Antonio Caracuta, su carta intestata della Chiesa Collegiata del SS. Salvatore di Alessano. Riproduzione dal materiale biografico dell’artista.

Il cammino verso la fede

Il materiale biografico racconta anche un’esperienza di Antonio presso la casa di don Tonino Bello ad Alessano, conclusa con il dono di un’opera alla Fondazione Don Tonino Bello. La didascalia dell’epoca indica il dipinto come collocato presso la casa paterna di don Tonino.

Nell’immagine, alcune figure percorrono un sentiero che si apre nella luce. I fiori, la croce e il paesaggio attraversato dal colore suggeriscono una lettura di speranza e di ricerca interiore. Il cammino rappresentato può essere letto come un invito a procedere insieme, portando nella vita la vicinanza agli altri.

«Il cammino verso la fede», titolo del testo che accompagna la riproduzione nel materiale biografico, dà voce a questa dimensione del percorso artistico di Antonio.

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Una testimonianza da Alessano

Una lettera su carta intestata della Chiesa Collegiata del SS. Salvatore di Alessano ringrazia Antonio per la testimonianza affidata ai suoi quadri. Il testo riconosce nella sua pittura la capacità di accogliere il messaggio di don Tonino e di restituirlo attraverso paesaggi e colori.

Il valore di questa testimonianza sta nel legame che stabilisce tra l’opera e la vita: dipingere può diventare un modo per condividere un’esperienza spirituale, custodire una memoria e avvicinarla ad altre persone.

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Antonio Caracuta, opera riprodotta nel materiale biografico sotto il titolo di sezione «Il cammino verso la fede». La fonte ne ricorda il dono alla Fondazione Don Tonino Bello e la collocazione, all’epoca, presso la casa paterna di don Tonino ad Alessano.

La dedica, le opere e le testimonianze custodiscono una parte preziosa della storia di Antonio Caracuta: una pittura che trova nell’accoglienza e nella fede motivi per continuare a raccontare l’uomo.

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